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Le reti della lettura

Questo libro ha per oggetto, a partire da un approccio interdisciplinare, il significato in larga misura nuovo che oggi viene attribuito alla pratica della lettura, attraverso l’analisi delle tracce informative che vengono lasciate in rete utilizzando le piattaforme di social reading. Il volume si articola in tre sezioni. Nella prima vengono approfondite e analizzate le trasformazioni della lettura in ambiente digitale e le linee generali delle pratiche del social reading, con uno specifico approfondimento sulla iconografia della lettura e sulle tecniche di data visualization. Nella seconda viene proposta una rassegna delle diverse piattaforme di social reading, tramite una tipizzazione analitica, aperta alle specificità delle diverse comunità della “filiera” del libro. La terza parte esamina questioni metodologiche presentando il fenomeno del social reading all’interno del paradigma dei big data, della data analytics e della network science, e discute gli esiti delle analisi effettuate su dati provenienti da aNobii, che hanno preso in esame le recensioni di uno dei più grandi successi editoriali degli ultimi anni, Gomorra di Roberto Saviano.
formato: Libro
32,00 27,20
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Decadentismo

Etichetta discussa e spesso rifiutata, decadentismo manifesta nondimeno un’efficacia interpretativa ancora attuale. In gioco è il passaggio dall’Ottocento al Novecento: per la letteratura del nostro paese, infatti, l’entrata nel XX secolo ha comportato cambiamenti radicali. In particolare nel campo della poesia, è molto visibile e marcata la discontinuità con il secolo precedente. Il decadentismo costituisce un momento di passaggio fra due diverse pratiche della letteratura: espressione della crisi dei valori ottocenteschi, ma non ancora Novecento vero.Il volume fornisce un quadro sintetico ma esaustivo di questo “ismo”, senza dimenticarne i principali protagonisti: Gabriele D’Annunzio e Giovanni Pascoli, sullo sfondo Antonio Fogazzaro e Gian Pietro Lucini. Padre certo di tutti: Giosue Carducci.
formato: Libro
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Futurismo

Fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti, il futurismo con le sue idee, creazioni e provocazioni ha inventato il codice dell’avanguardia artistica.  Animato da un progetto di  rinnovamento globale, lasciò un segno in tutte le discipline artistiche e numerosi aspetti della vita:  letteratura, pittura, scultura, musica, teatro, architettura, cinema, fotografia, visione della donna, politica, pubblicità, moda, arredamento e cucina. Con un’intensa azione promozionale, attraverso mostre, conferenze e pubblicazioni, si fece conoscere anche all’estero, influendo sulle avanguardie del Novecento. Questo libro ricostruisce la sua straordinaria avventura che rappresenta quel grande laboratorio di sperimentazioni in cui affondano le radici della nostra modernità.
formato: Libro
9,90 8,42
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Classificazione decimale Dewey e WebDewey

La Classificazione Decimale Dewey è sicuramente il sistema di organizzazione bibliografico più diffuso nelle biblioteche italiane. Nel 2014, l’Associazione Italiana Biblioteche ha pubblicato la versione in rete dell’edizione integrale della CDD, denominata WebDewey Italiana. Questo volume, a cui hanno contribuito oltre l’autore anche alcune delle collaboratrici della Redazione della WebDewey Italiana, descrive le caratteristiche fondamentali della CDD e riprende i problemi più comuni per il suo impiego nell’indicizzazione, ma soprattutto introduce in modo esaustivo all’uso del nuovo strumento. La WebDewey presenta caratteristiche innovative, sia per la quantità di numeri e di voci dell’indice, sia per come sono presentati i dati e per le modalità di ricerca e di esplorazione di tavole, tavole ausiliarie, indice e manuale, tali da richiedere una presentazione sistematica. In particolare, un’importante novità della WebDewey è rappresentata dal sistema per la costruzione guidata dei numeri: questo strumento consente di creare nuovi numeri usufruendo di un costante controllo sulla correttezza sintattica. Il volume dedica largo spazio alla presentazione di questo strumento e ad esempi relativi a casi particolarmente significativi e complessi. Piero Cavaleri, direttore della Biblioteca dell’Università Carlo Cattaneo LIUC, dal 2013 coordina la redazione della WebDewey Italiana. Nella sua attività professionale ha dedicato particolare attenzione all’informatica nelle biblioteche, all’indicizzazione semantica e alla educazione degli utenti all’utilizzo delle informazioni. È curatore e coautore del volume Documentazione di fonte pubblica, curatore della traduzione di Costruire thesauri di Vanda Broughton, autore di La biblioteca crea significato e del Manuale per la didattica della ricerca documentale, nonché di numerosi articoli. Incaricato di corsi di information literacy nella propria Università, svolge attività di docenza in corsi professionali e attività di consulenza.
formato: Libro
35,00 29,75
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Storia delle biblioteche

Oggi le biblioteche sono più importanti che mai. Conoscerne l’evoluzione e la storia è essenziale per avere ben presente quale ruolo possono giocare ancora nella moderna società dell’informazione. Partendo dalle origini nell’antichità classica, attraverso le biblioteche dei grandi monasteri, per approdare poi al Rinascimento, all’Illuminismo, fino al concetto di biblioteca pubblica e infine a quello di biblioteca digitale, Frédéric Barbier, uno dei massimi esperti al mondo della materia, delinea una storia completa e affascinante di questa fondamentale istituzione della società umana. La storia delle biblioteche è direttamente connessa alla storia del pensiero, delle idee, della politica, dell’informazione, dell’architettura e dell’urbanistica. Adottando una visione cronologica di lungo periodo e insistendo sulla prospettiva comparatista, l’autore analizza il tema in funzione delle trasformazioni del sistema generale dei media nel corso dei secoli. Un’opera fondamentale che mancava nel panorama culturale italiano. Frédéric Barbier, dopo un primo periodo alla Biblioteca comunale di Valenciennes, inizia la sua collaborazione come ricercatore con il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) e contemporaneamente come insegnante all’École Pratique des Hautes Études. Per due anni ricopre l’incarico di docente di Storia del libro presso l’ENSSIB (École Nationale Supérieure de Sciences de l’Information et des Bibliothèques). Attualmente è direttore del CNRS e dell’École Pratique des Hautes Études. Autore di numerose pubblicazioni è stato per molti anni direttore della “Revue française d’histoire du livre”. È inoltre direttore di “Histoire et civilisation du livre: revue internationale”.
formato: Libro
29,50 25,08
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Percorsi e luoghi della conoscenza

Le adesioni alla tabula gratulatoria si sono chiuse il 31 ottobre 2016. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato.Il volume è una testimonianza di stima e di ringraziamento che alcuni colleghi, collaboratori ed amici di Giovanni Solimine desiderano offrirgli per la sua attività di studioso e di docente universitario, e si presenta come una sorta di “seminario virtuale” organizzato in tre “sessioni” o “tavole rotonde”, dedicate rispettivamente alle Biblioteche pubbliche (gestione consapevole, funzioni, futuro), alla Lettura (dal quadro storico all’ambiente digitale) e al contesto più ampio in cui biblioteche e lettura sono stati inquadrati appunto da Giovanni Solimine nel suo recente volume Senza sapere. Ciascuna “sessione” contiene quattro o cinque “interventi di discussione”, uno dei quali con funzione introduttiva e di raccordo. Gli interventi fanno il punto, spesso a partire da sollecitazioni degli scritti di Giovanni Solimine, sui temi più attuali che riguardano le trasformazioni delle biblioteche e della lettura nell’epoca della rete e il loro ruolo per la crescita culturale e sociale del paese, in un momento in cui si avverte con particolare urgenza la necessità di rilanciare le politiche culturali, dell’istruzione e della ricerca. Oltre ai curatori (Giovanni Di Domenico, Giovanni Paoloni, Alberto Petrucciani) intervengono Massimo Belotti, Massimo Bray, Paola Castellucci, Gianfranco Crupi, Tullio De Mauro, Paolo Di Giovine, Chiara Faggiolani, Anna Galluzzi, Mauro Guerrini, Giuseppe Laterza, Guido Melis, Gino Roncaglia, Paolo Traniello, Maurizio Vivarelli, Paul Gabriele Weston.I curatoriGiovanni Di Domenico insegna Biblioteconomia e Bibliografia e Management delle biblioteche presso l’Università di Salerno.Giovanni Paoloni insegna Archivistica generale, Storia degli archivi e Storia politiche della Scienza e della ricerca all’Università di Roma “La Sapienza”, ed è direttore della Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari.Alberto Petrucciani insegna Teoria e tecniche della catalogazione e classificazione e Storia delle biblioteche all’Università di Roma “La Sapienza” ed è coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie.
formato: Libro
35,00 29,75
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Manuale del traduttore

Quale rapporto instaura il traduttore con il testo su cui lavora? Quale atteggiamento deve tenere? Che ruolo giocano la sensibilità linguistica e la creatività in una professione così delicata? Il testo propone una riflessione sull’arte di tradurre e sulla didattica della traduzione, traendo spunto soprattutto dalla voce dei traduttori e dall’esperienza di insegnamento della traduzione letteraria e saggistica in ambito accademico. Si pone pertanto l’accento sulla persona del traduttore e sul ruolo dell’empatia e della corporeità nel processo traduttivo. Lo sfondo teorico di riferimento è costituito da un approccio ermeneutico alla traduzione e dal più recente concetto di embodiment, con cui si afferma il ruolo costitutivo che i sensi, le emozioni e il movimento hanno nei processi cognitivi. Attraverso una serie di esempi concreti tratti dall’esperienza di insegnamento, l’autrice riflette sulla traduzione come forma di ascolto, analisi e interpretazione del testo nonché sull’importanza appunto della sensibilità linguistica intesa come capacità di sentire la lingua e di muoversi tra vari registri e sistemi linguistici.
formato: Libro
23,50 19,98
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BiblioTech

Oggi le biblioteche sono più importanti che mai. Molto più di semplici magazzini di conservazione dei libri, rappresentano un punto di riferimento fondamentale contro le disuguaglianze sociali, la disoccupazione o la disinformazione. La sfida è far sì che possano continuare a garantire un accesso inclusivo e democratico all’informazione. Per sopravvivere però a un mondo in continuo cambiamento devono trovare la forza per migrare verso un futuro digitale, aprendo al dialogo con le generazioni nate e cresciute in un’era in cui l’informazione è sempre più facile da reperire, ma sempre più difficile da assimilare. In questo volume John Palfrey delinea le sfide che attendono le biblioteche, suggerendo alcune semplici soluzioni, eppure efficaci, per rispondere a un interrogativo cruciale per tutto il sistema dell’informazione: come modernizzare la biblioteca mantenendone intatto lo spirito? Perché le biblioteche vivono nella tecnologia e devono evolvere insieme alla tecnologia. “Palfrey è straordinariamente convincente nel dimostrare l’importanza delle biblioteche nell’era dei motori di ricerca. Con sapienza e intelligenza mostra come dalle biblioteche dipenda un futuro digitale democratico, lontano da nostalgie passatiste, per una migliore comprensione del loro peso nell’ecosistema informativo attuale”. Robert Darnton   “Un saggio eccellente e ottimamente argomentato su come estendere il raggio d’azione di una delle più importanti risorse della nostra civiltà: la biblioteca. La prospettiva di Palfrey – un educatore, un accademico, ex docente di legge, ex bibliotecario – rende quest’opera non solo un libro sulle biblioteche, ma anche sulla cultura dell’era digitale e su quanto essa dipenda da risorse pubbliche e condivise”. Lawrence Lessig
formato: Libro
25,90 22,02
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