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ArtLab 2019 - Come i nostri occhi leggono il mondo

Quando

venerdì 28 giugno 2019
dalle 15.00 alle 16.15
Luca Dal Pozozlo interviene ad ArtLab 2019 in occasione dell'uscita del suo titolo "Esercizi di sguardo"

Una riflessione sulla percezione come prodotto culturale e storico; sulla lettura della città e dei paesaggi, la loro lenta stratificazione nella materia, nell’immaginario, nella rappresentazione artistica e nello sguardo; sugli spazi della quotidianità, del turismo, del loisir; sullo spazio esistenziale dell'abitare, la sua costruzione, fruizione, l’immaginario che sostiene la nostra fragile e frammentaria identità; sul ruolo degli artisti nell’additare in ogni epoca un orizzonte ancora invisibile ai più, ma indispensabile per immaginare le dimensioni del futuro.

In occasione dell’uscita del volume "Esercizi di Sguardo", di Luca dal Pozzolo,  Editrice Bibliografica

Interventi
Claudia D'Alonzo, Ricercatrice e curatrice di arti digitali
Luca Dal Pozzolo, Direttore, Osservatorio Culturale del Piemonte
Fabio Renzi, Segretario Generale Fondazione Symbola

Esercizi di sguardo
Cultura e percezione del quotidiano
Luca Dal Pozzolo
Questo saggio propone una riflessione sulla costruzione culturale dello sguardo, sulla sua storicità, e su come quest’ultimo non sia mai innocente, ma porti con sé ideologie, attese, riconoscimenti che contribuiscono a tracciare la nervatura di ciò che chiamiamo reale. Il leitmotiv consiste nell’intrecciare traiettorie di pensiero che attingono alla fenomenologia e alla filosofia del Novecento, declinate a interpretare il quotidiano e i nostri comportamenti usuali, il nostro essere immersi in un paesaggio cangiante, il nostro continuo rappresentarci il mondo con tutti i sensi “così e non altrimenti”. Esercizi di sguardo si rivolge agli appassionati di arte, agli amanti del paesaggio, della micro esplorazione di ciò che ci circonda. L’autore, trattando della percezione e della fenomenologia del quotidiano, ha scelto di utilizzare la narrazione in prima persona, utile a situare lo sguardo, a farne apprezzare la necessaria soggettività, compromissione e angolatura.


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