Viaggio attraverso gli archivi dell’arte, tra analogico e digitale
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Viaggio attraverso gli archivi dell’arte, tra analogico e digitale

Recensione di: Gli archivi dell'arte
15.11.2023
"L’immagine di un autore acquista una profondità che tende ad allontanarsi sempre di più, sino a deformarsi nel mito. Col passare del tempo, l’identità storico-empirica si carica di valori e significati di cui, originariamente, disponeva solo in latenza e che, quasi sempre, sia l’autore che i lettori suoi contemporanei ignoravano. Ogni soggetto, in tal caso, tende nel tempo a trascendere questa identità storica – empirica sicché una pratica di scavo incentrata sulla conoscenza serve ad evitare di riferire una richiesta continua di trascendenza e anche se ciò appare fondato e legittimo, per rendere un’opera credibile deve lasciare il passo ai processi di una pratica storica".

Leggi l'articolo completo di Marcello Carriero sul testo di Concetta Damiani su Artribune.com

Gli archivi dell'arte

Gestione e rappresentazione tra analogico e digitale

di Concetta Damiani

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 176

Gli archivi legati al mondo dell’arte si presentano dapprima come entità ricostruibili attraverso il recupero di fonti disarticolate e frammentarie, per poi acquisire strutture e fisionomie sempre più stabili e consolidate. Il volume affronta la dimensione specifica di tali fondi documentali, il cui trattamento impone la considerazione di fattori archivistici, giuridici, storico-artistici e museali: l’organizzazione e la gestione degli archivi, la cura per gli aspetti della creazione, della circolazione e della promozione delle opere, la tutela del diritto d’autore e le attività di certificazione, le relazioni documentali tra artisti, eredi, curatori, collezionisti, istituzioni e studiosi necessitano infatti di analisi. Se ci si sposta poi in ambiente digitale, appare una realtà in fermento: le modalità di espressione e rappresentazione dell’arte contemporanea richiedono nuove visioni nelle attività di produzione e gestione. I principi di fruizione, certificazione e conservazione preventiva di molte opere d’arte contemporanea devono essere ripensati in base a nuovi criteri, che attengono quasi esclusivamente alla struttura documentaria e alle componenti tecnologiche e digitali.
22,00 20,90

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