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Leonardo da Vinci, il fascismo e la costruzione del mito del “genio italiano” di Francesco Cassata su L'Indice dei libri del mese

Recensione di: Leonardo 1939
28.11.2019
“Si tratta di un fondamentale case study per affrontare il tema della modernità del fascismo, nonché della centralità della scienza e della tecnica all’interno di una cultura fascista troppo spesso descritta, nella storiografia italiana, in una chiave esclusivamente idealistica e antipositivistica. Mettere la scienza “italiana” in mostra non era soltanto un’operazione propagandistica. Era la mobilitazione moderna di una risorsa storico culturale, trasformata in macchina mitologica e performativa funzionale alla costruzione di uno spazio e di una temporalità propriamente fascisti: unire passato e futuro in un unico orientamento rigenerativo, in cui il passato era selettivamente rimesso in scena e proiettato verso la costruzione distruttiva di un nuovo ordine e la simulazione di un ideale futuro fascista.”

Francesco Cassata su L'Indice dei libri del mese recensisce "Leonardo 1939", a cura di Marco Beretta, Elena Canadelli e Claudio Giorgione, raccontando le ragioni dell'importanza di studiare e analizzare la Leonardesca, mostra monagrafica del 1939.

Leggi la recensione completa. 

Leonardo 1939

La costruzione del mito

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 248

La mostra “Leonardo da Vinci e delle Invenzioni Italiane”, organizzata a Milano nel 1939, è stato il più importante ma anche discusso evento culturale mai concepito attorno alla figura dell’artista vinciano. Al Palazzo dell’Arte di Milano vengono esposti molti suoi dipinti, disegni, codici, un’enorme quantità di macchine tratte dai suoi disegni, oltre ai suoi contributi nel campo dell’anatomia, della matematica, della botanica, dell’architettura e della tecnica, tutto proteso a una radicale reinterpretazione storica del ruolo di Leonardo nella cultura italiana. In piena epoca di autarchia, l’immagine di Leonardo che emerge dalla mostra è quella dell’inventore capostipite di una tradizione italica che, dal Rinascimento a Guglielmo Marconi, era destinata a svettare su tutti gli altri popoli rivendicando i propri primati scientifici e tecnologici. Questa lettura ha esercitato un’influenza duratura anche dopo la caduta del fascismo, consacrando l’immagine di Leonardo come genio universale: un mito vivo ancora oggi. Il volume fornisce un quadro estremamente interessante e originale del clima culturale del ventennio e dei meccanismi ideologici promossi dal regime, e delinea un aspetto meno conosciuto della storia del genio di Leonardo e di come si sia costruita l’immagine che oggi tutti conosciamo.
28,00 23,80

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